Amici lettori, amici dell'arte e dei bravi Artisti è sempre così che va, è andata sempre così e continuerà per sempre ad andare così, voglio dire che quando nell'aria c'è un fermento vitale le cose non accadono mai per caso e da uno scambio di battute tra Artisti può uscir fuori l'idea giusta. Bene ve la faccio breve, tra un semplice dialogo tra me e Andrea Martulli in Arte Mom Pop-Art che alla sua perplessità e desiderio di rinnovamento artistico mi disse "E adesso basta con questa definizione di "Collettive" basta a questo modo di chiamare una mostra alla quale partecipano più artisti appunto in "COLLETTIVE" basta a questa maniera di rappresentare un incontro tra forme espressive e tecniche diverse, anche perché "Collettive" sta diventando una parola noiosa, lenta, ripetitiva, sonnacchiosa e generalizia, insomma a questo punto bisogna cambiargli nome".
Vi confesso che l'amico artista mi sorprese per fervore e carica creativa! "Minchia!" Er discorzo nun fà nà piega" (tradotto stò con te) e chiese a me se avevo in mente una soluzione alternativa, capirai "mè n'vitò a nozze" (tradotto dammi un minuto e te la trovo) e come fulminato da una scossa con lo sguardo perso nel vuoto dell'universo cromatico cominciai, o meglio neanche a riflettere iniziai perché nella testa mi rimbombò una parola "Big" non so perché, non so da dove arrivò, non so come mi si palesò, non parlo Inglese perché la mia insegnante mi venne a mancare da piccolo però nella mia testa mi apparse una luce chiamata "Big" ma big non bastava, big e basta dè chè? E tutt a' n'bott! "Big" diventa "Biggest" ma sì, una collettiva è grande, una collettiva è una esplosione di forme e colori, è tanta roba, possiamo dire senza essere smentiti che una collettiva artistica in mostra è una miscellanea sparpagliata di arte e di relativi artisti che mettili insieme appariranno in uno strepitoso effetto "Wow"! Ecco perché "Art Biggest" suona meglio, ecco perché era scontato idealmente pensare ad una collettiva come a qualcosa di immensamente grande nella quale il pubblico si lascia abbracciare e coinvolgere in uno stato emozionale importante, ma ora fatemi dilagare nel discorso e dirvi che è giusto che sia giunto il momento di dare un taglio alla consuetudine e di chiamare tutto stò ambaradan colorato con un termine più appropriato perciò da ora per chi vorrà, tarattattà una collettiva artistica potrà chiamarsi per chi vorrà "Art Biggest" stà cosa la dobbiamo al pubblico, ai visitatori di una mostra che a volte sono distratti, a volte con la testa hanno ancora nel proprio io le immagini dell'ultimo drammatico TG, genti che ancora non hanno capito il valore dell'arte e che appunto è compito degli artisti e di tutti gli addetti ai lavori aprire in grande la porta della bellezza ad un popolo bisognoso di benessere e ottimismo, alt non ho menzionato la parola "cultura" ma certo che se c'è arte c'è anche cultura. Bene amici da oggi Mercoledì 14 Ottobre 2026 S.Calisto l Papa è nata "ART BIGGEST" nuova definizione per una collettiva artistica e che il Dio degli Artisti ci protegga dalla intelligenza artificiale, se tutto va bene vi diamo appuntamento per la prima volta a Roma nella primavera del 2027.
Firmato Andrea Martulli in arte "Mam Pop - Art e Walter Festuccia in arte Walter Fest



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