venerdì 22 maggio 2026

Nerone "Il fuoco negli occhi" a Carini la retrospettiva dedicata ad un grande artista

 




 



Sergio Terzi Nerone "Il fuoco negli occhi" la pittura nel cuore 

 

Ci sono artisti, artisti e ancora artisti, artisti di ogni tecnica, linguaggio, espressività disparate, epoche che si alternano, colori che si miscelano, storie, stili, movimenti nuovi che scalzano quelli che sembrano obsoleti del passato e in tutta questa straordinaria esperienza che è il mondo artistico, ci sono anche narrazioni di grandi personaggi che hanno fatto la storia dell'arte quindi è giusto ricordarli, apprezzarli e soprattutto goderli, è magnifico che il grande artista che sto per andare a descrivere sia stato portato in mostra al Sud, è magnifico e mi piace pensare, immaginare il sole e il profumo di luoghi dove acqua, aria, terra e fuoco sono presenti con una energia e una positività pazzesca, ci troviamo nella storica città di Carini in provincia di Palermo e all'interno del celeberrimo  castello sono state esposte le opere dell'artista Sergio Terzi meglio noto come "Nerone" per la  retrospettiva "Nerone il fuoco negli occhi" opere 1985 - 2019 a cura di Aldo Gerbino, organizzata da Giuseppe e Giada Adria, che ha visto la presenza del sindaco Giuseppe Monteleone con gli interventi di  Giuseppe Monteleone, Massimo Midiri, Michelangelo Gruttadauria, Marcello Ciaccio, Giuseppe Gallina, Ada Maria Florena, Aldo Gerbino.

Ora vorrei e forse dovrei parlare della sua vita, delle sue esperienze, delle sue conoscenze importanti, di esse ne basterebbe solo una del mitico Ligabue per entrare nella sua anima ma pur essendo importanti date e fatti accaduti nella vita dell'artista, faccio un balzo in avanti e vi parlerò delle opere e delle mie impressioni di fronte a tale bellezza. Le ho selezionate per genere, ho scelto quelle che al mio sguardo di primo impatto mi illuminavano gli occhi e la mente, ma solo pochi attimi perché prima di entrare nel bel mezzo della sua materia, non posso fare a meno di pensare a Sergio Terzi detto "Nerone" come un uomo che abbia sofferto una vita e il sottoscritto proiettato come un lampo nel suo passato a pelle ho avvertito le sue sofferenze, vibrazioni che ho sentite addosso, un gran peso sulle spalle, tristezza negli occhi, provato pena e rispetto per un essere umano, Sergio Terzi nato nel '39 all'epoca se non si era stati benedetti dal destino gaudio la vita era molto dura, la vita a quel tempo scorreva nella sua semplicità lentamente senza gioie e privilegi, fame, privazioni, il dramma della guerra e io che adesso mi metto nei suoi panni provo strazio e comprensione, sento e piango per quel dolore patito da un uomo che miracolosamente grazie al Dio degli artisti che sicuramente esiste, in un suo eterno momento triste gli mise nel cuore la voglia, la forza e la capacità di prendere in mano dei colori ed un pennello, gli strumenti giusti  per esprimere un linguaggio non più di astio ma di bellezza e ora immaginando e ripensando alla sua prima volta che Nerone  davanti ad una tela ha incominciato a sentirsi Artista mi sento meglio e sono felice che un uomo afflitto si sia sentito finalmente libero sulla cima del mondo, ecco davanti a me le sue prime opere e parto a razzo, me lo concede il piacere di raccontare un artista e l'incanto della sua arte.

Ho suddiviso la la lettura dell'opera dell'artista in: 

Fiori, paesaggi, gli animali, astratto, scultura

 

FIORI 



"Vaso di fiori" 

Il fondo del dipinto è del color della migliore alba e del tramonto più pacato, le pennellate sono larghe, i campi sono stesi, dal fondo la pittura ci lascia respirare aria a pieni polmoni, l'artista ha preparato una base calda per accogliere la delicatezza dei fiori, eccoli nel vaso tondo, la sua pancia è robusta per contenere il grande mazzo, Nerone ha dipinto tutto di getto, nell'opera non c'è teoria, non c'è studio analitico, non è importante, non interessa all'artista, lui vuole vedere i fiori vivere, li vuole far esplodere di armonia e per dare un tocco di brio dipinge il fogliame di un verde acceso ma così acceso che mette allegria mentre qualche foglia casca lo spirito cresce in lui e in noi che assistiamo alla sua gioia.

 

 

 "fiori" 



Ora davanti a me ho un'opera scura, in apparenza buia, fermi tutti invece brilla di energia, vedo l'artista che snoda, modula la pennellata da sinistra verso destra, c'è musica, c'è ritmo e noi osservatori la ammiriamo e balliamo la danza suggerita da Nerone, noi siamo felici insieme a lui, l'oscurità è data dal silenzio, in quei momenti parla solo l'immaginazione, Nerone dentro la testa ha una visione, pensa ai fiori ma li vuole rappresentare solamente come lui li sente, o meglio come il suo braccio e la sua mano muovendosi a ritmo appropriandosi dello spazio pittano il tutto con una fantastica energia, sinceramente neanche a noi importa di che tipo siano questi fiori immaginari, qualcuno vorrebbe chiedere dove sono le corolle con i petali? Dove sono i filamenti, i rami, le foglie? Questa è una bellissima astrazione a noi non resta che assistere alla creazione di una immagine affascinante ci disinteressiamo del buio e godiamo per queste tonalità dinamiche al massimo che rompono la monotonia e la tristezza, l'artista d'impeto ha fatto volare i rossi, i blu, i bianchi, poi diventa tutta una fusione cromatica anche elegante in una texture ottimale per un tessuto chic, intanto una musica invisibile di sottofondo accompagna la densità della pittura, ora Nerone ha placato la sua potenza e messa con dolcezza la sua firma in basso.

 I PAESAGGI



"Paesaggio" 

In quest'opera l'artista ha di fronte uno spazio immenso, posto sulla collina sente l'aria che gli accarezza il volto, con pennellate dense e sicure inizia il quadro dal cielo, le nuvole lo affascinano, lo fanno sognare, vorrebbe salirci sopra e su quei batuffoli volare, insieme ad esse inseguire il vento e poi volteggiare e poi dimenticare così con la mente che non avverta dolore ma gioia che poi trasmette alle montagne, le pitta vere, vive, le curva, il braccio spazia con il pennello in mano, artisti più esperti invidierebbero quella libertà d'azione e lui Nerone in quel momento è solo con tutto l'universo, e allora ora è ora di rimettere i piedi a terra, divide l'opera in due e scende a valle, il prato si tinge di verde di arancio, lo stende unito con una pennellata lunga, vorrebbe far uscire la natura dalla tela, l'acqua del bacino scorre che è una bellezza che rinfresca la sua bocca, quindi delimita la sponda con una fila di alberi dal bosco, li colora di quel verde che tutti conosciamo e che profuma di pulito, poi con tanti tocchi svelti, solo tre colori il giallo, il rosso e l'arancio Nerone ha avvicinato il tutto a sé stesso, vuole sentire sul suo petto l'amore della natura, si sente protetto, la sente amica è di questo che l'artista ha bisogno, alzi la mano chi non è consapevole della grande importanza di questi scorci.



"Paesaggio" 

Questa è un'opera che mi ha da subito stupito per la bellezza, per l'energia diffusa e per un materico intenso, bello a vedersi, bello a respirarlo ebbene si, vedere quest'opera significa entrare nel vivo della scena per sentire tutto d'un fiato con tante pennellate a tatto vigorose quindi tutto lo spazio del quadro manifesta la potenza espressiva dell'Artista in un coinvolgimento obbligato di un piacere immenso, di fronte a quest'opera si prova tutto l'amore per la vita e il privilegio di assistere a questi spettacoli, il cielo rosso che sfuma in tutte le tonalità dal giallo all'arancio esplode di bellezza e di vitalità, uelà l'artista nella realizzazione ha gonfiato i muscoli e aperto il cuore, i suoi occhi come saette hanno illuminato la mente e sulla tela è scesa di lui la forza e la genialità, il tutto senza fronzoli, senza perdere tempo, tutto è vissuto sul momento, noi osservatori non possiamo distrarci siamo di fronte a qualcosa che può farci sognare e godere ma anche riflettere, in basso al centro una architettura spirituale, unico accenno in tutta l'opera alla attività determinata da esseri umani, in tutta la baraonda cromatica l'artista dichiara la nostra inferiorità di fronte alla natura, siamo piccoli, tremendamente piccoli di fronte all'immensità dell'universo e Nerone ci offre con fervore la risposta giusta.

 


Paesaggio "Tramonto nella foresta"

In quest'opera l'artista miscela il sogno alla realtà, l'immaginazione di Nerone fluttua libera nell'aria incondizionata, nulla la frena, nessun ostacolo per un pittore che è un tutt'uno con la materia, la tela e la sua inventiva gli sono amici fedeli, anche in questo caso la mano dipinge ciò che la fantasia come un dolce melodia gli ispira, davanti all'uomo ci sono forse fantasmi che Nerone non può ignorare ma di fronte ad essi  ormai da tempo vi ha trovato la soluzione grazie al linguaggio dell'arte ed è allora che il bravo artista inizia a cantare che non vuol dire rassegnarsi al dolore di un ricordo, l'artista canta a colori con la propria manualità per alleviare la sofferenza, la maschera, gli da una forma, l'annienta con la tinta data di getto, usa l'eleganza del segno, il pennello canta insieme al poeta pittore e qui ora vediamo un paesaggio che ha il sapore della serenità la stessa che l'autore ha provato nella sua realizzazione, solo i fusti degli alberi che spiccano imperiosi dall'immagine hanno il sentore di un qualcosa che all'autore duole eppure noi insieme a lui viviamo e godiamo per la sua reazione, il pittore ha legato, ha reso influenti quegli alti tronchi, una foresta ha immobilizzato la paura, ora resa dall'artista inoffensiva, Nerone e la natura ha vinto, nessuno può cancellare il passato ma la vita e la sua bellezza sono più forti di ogni dolore.

 

GLI ANIMALI



Il gallo nella foresta

La prima connessione con quest'opera è ancora una volta vibrante di emozione e di illuminazione, la luce abbagliante ti avvolge e la tavolozza dell'artista così cromaticamente densa e viva ti coinvolge in una scena per la quale non ci domandiamo cosa ci possa fare un gallo in una foresta e non ci chiediamo dove porti all'orizzonte quella strada giallo cromo al centro, non ci interessa sapere che ora del giorno sia e dove sia posta questa ambientazione, a noi di questo pittore piace l'azione e più le guardo (le sue opere) e più provo piacere fisico, provo anche benessere al pensiero dell'artista che condivide con noi osservatori la propria stasi quasi surreale e noi intanto viaggiamo con lui, con la sua fantasia, ci facciamo accompagnare nel suo viaggio in un luogo ignoto eppure grazie alla magia dell'arte ci pare di sentire lo svolazzo delle ali del gallo, avvertiamo il suo zampettio sul prato e tra gli arbusti, come un delicato sussulto ci accarezza il vento che smuove le fronde degli alberi, e poi le nuvole che grazie al segno incisivo nel blu del cielo fluttuando simboleggiano lo scorrere del tempo, il tempo che passa però sigillato dall'artista e dalla sua forza che ha donato a noi osservatori la conferma della universalità e della immortalità dell'arte.

 


Cico

Ecco ancora un'opera nella quale l'artista ha rappresentato un animale in questo caso un grande cane ma prima di entrare nel dettaglio vorrei aprire una parentesi relativa alla firma, in ogni opera di Sergio Terzi detto Nerone la firma "Nerone" ha una sua precisa caratteristica e connotazione, la firma è di una non piccola dimensione, la scrittura è in apparenza infantile, la firma stacca dall'opera ed è facilmente riconoscibile ma soprattutto è tracciata con un solo segno, un tratto armonico, lineare, continuo senza esitazioni o incertezze, un segno che si adatta e si intona perfettamente con l'opera che l'artista dopo aver firmato con quella calligrafia pulita a completamento termina il suo lavoro, ora chiusa questa doverosa parentesi ci troviamo di fronte ad un grande cane in primo piano, è visto di profilo, non è aggressivo e visibilmente, realmente, amorevolmente ne ricaviamo l'impressione che sia senza ombra di dubbio il migliore amico dell'uomo e ce lo dice di esso il suo sguardo, il suo incedere lentamente e in questa immagine Nerone per sottolineare una delicata atmosfera di quiete ha utilizzato solamente tre tonalità come sua abitudine non statiche, quindi il marrone, il bianco, la scala dei verdi e dei celesti stanno rappresentando un momento di distensione nella quale l'amore per la natura e per gli animali da parte dell'artista prevale su ogni cosa, su ogni pensiero, su ogni questione, stop in quell'istante il miglior amico dell'uomo gli è vicino e Nerone si sente tranquillo e noi con lui.

 

GLI ASTRATTI

Con gli astratti Nerone evolve il proprio linguaggio, sarà per il profumo dello smalto, sarà per la consistenza fisica, sarà per via di una scorrevolezza elastica della materia ma il passaggio all'astrattismo è spontaneo, il feeling immediato. Astratto è libertà e l'acrilico industriale può esser stato il partener ideale per l'artista, secondo me scusate se insisto su questo fattore ma credo che il profumo intenso e caratteristico dei nuovi prodotti utilizzati abbia esercitato sull'artista un fascino così intimo da eccitare la propria immaginazione, inoltre vorrei anche aggiungere che l'idea di sperimentare una nuova modalità lo abbia portato a gettarsi con entusiasmo in questa nuova avventura.

 

"Senza titolo 1"


In quest'opera apparentemente c'è improvvisazione, in realtà Nerone ha le idee chiare, la tinta è dalla sua parte, sta per scegliere l'attimo giusto per iniziare, socchiude gli occhi, nella mente gli appare l'immensità e in essa affiorano i soliti incubi, ma basta un attimo, la mano è sicura, la materia gli è fedele, il profumo del colore che sa d'asfalto e che lui respira  lo tiene sveglio, il gesto è rapido, spontaneo, l'opera parte dall'alto verso il basso, sull'apice c'è il boato dell'energia prorompente, il cuore del pittore sussulta, sorride al primo tocco con il supporto, poi mescola il rosso, il giallo, il nero, il dripping è tenue ma equilibrato perché Nerone guida la materia e la materia si lascia guidare dall'artista, tutto è funzionale, tutto è armonia, è pace fatta con l'esistenza, e ora per l'artista che ha trovato una nuova dimensione avanti con un altro tuffo nella profonda essenza  dell'informale. 

 

"Senza titolo 2"


In quest'astratto Nerone ha utilizzato solo due toni, il nero di fondo e un bianco sporco che ha posto sul colore della notte più buia ancora fresca, tra esse c'è stata fusione immediata, il pittore ha d'istinto orientato le sfumature a creare una massa dinamica e allo stesso armonica, in quest'opera Nerone poteva utilizzare più tonalità di diverse gradazioni tutte insieme, poteva furbamente far esplodere la tela di vivacità e invece come in un affascinante ballo a due ha danzato in solitaria per vivere questo momento in completa e concentrata sintonia, a Nerone non interessava il colpo cromatico ad effetto, ma voleva solo assaporare lui e noi con lui la sensazione di solitudine che poi non è sempre così brutta perché anche in mancanza di altri elementi l'immaginazione colma molti spazi e così Nerone con l'astrattismo ha iniziato a navigare per mondi inesplorati ma immancabilmente pieni di amore, amore? Sì glielo lo leggiamo ancora una volta nella firma.

 

LA SCULTURA


Nella scultura di Sergio Terzi detto Nerone c'è lavoro, c'è manualità, mestiere, fatica e dolore, purtroppo tanto dolore e la materia utilizzata diventa filo spinato, diventa corpo bollente, le sue mani plasmando la terracotta e poi lavorando il metallo fuso avvertono la stessa sofferenza di chi è morto in croce, Nerone nelle sue sculture costruisce e materializza le brutture del mondo ma non per intimorirci ma per permetterci di aprire i nostri cuori alla bellezza.

 

"La fame nel mondo"

Solo chi ha patito e sofferto la vera fame può immaginare il significato della mancanza quotidiana di sostentamento, la mancanza di cibo ti abbruttisce, ti impoverisce nel fisico, nel morale e perfino nell'amor proprio, la mancanza di cibo è assai triste quindi a parole sembra facile risolvere la questione ma l'aspetto più truce è che nel mondo c'è chi ha troppo e chi non ha nulla, il discorso si ampia e il nostro Nerone era ben consapevole di queste ingiustizie e del fatto che esistono persone che il fato le aveva poste, loro innocenti, nel luogo e nel momento sbagliato, questa scultura bronzea a differenza della pittura puoi girargli intorno la puoi vedere da diverse angolazioni, forse anche toccarla con mano, l'opera d'arte scolpita ha un linguaggio assai diretto, qui l'artista ha modellato delle forme drammaticamente informi, non le ha lasciate urlare dalla rabbia di fame o dalla disperazione, sembrano immobili, in una astrazione formale perse nel proprio destino avverso, guardandole si può provare pietà e chiedersi il perché, che sia stato questo il volere dell'artista? Io penso di sì, Nerone non voleva mostrarci solamente il significato della privazione ma darci l'opportunità di riflettere e di modificare i nostri comportamenti assurdi.

Concludo questa mia interpretazione dell'artista Sergio Terzi che amichevolmente chiamerò Nerone perché nell'entrare nella sua arte e di conseguenza nel suo pensiero è un po' come averlo incontrato di persona e condiviso i suoi drammi e le sue gioie, mi sono limitato ad osservare la sua arte pittorica e scultorea ma ad onor del vero l'artista è stato anche un buon scrittore.

Scorrendo le pagine web dell'Archivio ufficiale dell'artista Emiliano tra i tanti un dettaglio mi è particolarmente piaciuto "La sua storia. La nostra storia. Hai conosciuto Nerone e vuoi raccontarci la tua esperienza? Contattaci". E' bellissimo da parte dei curatori dell'archivio voler coinvolgere chiunque abbia avuto modo di conoscere Nerone e offrire la propria testimonianza storica, una iniziativa che ha un dolce sapore di vicinanza di amicizia e di rispetto nei confronti di un grande artista.

https://www.archiviosergioterzinerone.com/




La mostra inaugurata l'8 Maggio 2026 a Carini (Palermo) presso il Castello La Grua - Talamanca ex chiostro dei Carmelitani, vedrà la sua conclusione l'8 Luglio 2026.

Sergio Terzi detto Nerone dovunque sarà ringrazierà tutti coloro che lo hanno ammirato.


martedì 12 maggio 2026

A Parigi gli artisti Charm Of Art hanno portato in mostra i migliori colori della Primavera

 


Amici lettori di Bagonchi Arte eccoci ritornati a parlare della bellezza dell'arte, questa volta andremo in trasferta a Parigi per una mostra che vedrà la selezionata partecipazione di talentuosi artisti tra pittori, scultori, fotografi ed illustratori. La collettiva sarà a cura di Charm Of Art sotto la guida di Santo Cicirò e la sua collaudatissima equipe, dove avverrà il prestigioso evento? Dal 18 al 23 maggio 2026, presso la Galerie Corrado Bortone, situata nel cuore del quartiere Saint-Germain-des-Prés, una galleria ospitale ed accogliente offrirà lo spazio ideale per mostrare in pubblico una varietà straordinaria di opere d'arte di primissima qualità, ecco gli artisti in esposizione.
 
Adriano Valerio Deandreis, Angela Lapadula, Anna Caterina Pildner, Antonio Esposito, Barbara Lo Fermo, Cécile Batillat, Chiara Consoli, Gabriella Namio, Gianna Botti, Giovanna Sita’, Giusy Ciagola, Ignazio Pensovecchio, Loredana Vuerich “Dana”, Ljuba Zamarin, Luisa Forgione, Marco Troia, Maria Pia Sabella, My Sunshine, Natali Ferrary, Rita della Giovanna, Rita Piscioneri, Rosa Martinelli, Sara Marine, Vida Praznik.
Si tratterà di un evento speciale il cui gala d'arte si svolgerà Sabato 23 maggio 2026 – ore 18:00 e vedrà la autorevole presenza di:
 
• Santo Cicirò – Fondatore di Charm Of Art
• Mauri Lucchese – Direttore Generale di Charm Of Art
• Corrado Bortone – Gallerista
• Ersilia Gioeli – Responsabile Gestione dei Rischi – Settore sanitario, Parigi
• Domenico Schillaci – Fotografo ufficiale
 
E per questa occasione Parigina come mia consuetudine andrò a descrivere l'opera di un artista partecipante in rappresentanza di tutti i bravissimi artisti presenti nell'allestimento,
Mesdames et Messieurs ecco a voi l'opera dell'artista Adriano Deandreis "Go to Mars".


Amici appassionati dell'arte pronti a tuffarvi nello straordinario mondo della fantasia rappresentato meravigliosamente da un bravo artista? Lui lo ha già fatto, lo ha fatto anche per noi che ora gli siamo di fronte, così come a giorni lo faranno a Parigi i visitatori della galleria Corrado Bortone, io vi vedo amici, vi vedo affranti e tristi di fronte alle notizie come quelle di oggi, come sempre travolti e tramortiti da notizie che parlano di morte e ora noi di fronte a questa immagine non cercheremo di scappare dalla realtà, ma grazie alla bellezza dell'arte possiamo avere una boccata di ossigeno, forza gente saltate con me dentro la pittura del Deandreis in questo vortice emozionale di stupende tinte pastello, al suo interno risuona una dolce melodia che non possiamo udire ma godere con lo sguardo, vi prego seguite insieme a me le linee, le curve, i piani sovrapposti, spigoli ed angoli retti sono assenti, tutto è un delicato scorrere e alternarsi di forme colorate di gioia, che possa trattarsi del sogno di un artista nell'immaginare se accadrà chi sa quando di poter mettere piede sul pianeta Marte? Quando avverrà, in quel modo la scoperta di un altro mondo ci allontanerà dalla nostra sbiadita e contorta esistenza terrestre? Datemi retta adesso non pensiamoci, forza continuate a seguire il colore che corre e ci coinvolge,  intanto i nostri occhi sorridono, nel quadro non c'è profondità ma tutto il bailamme cromatico è più importante della realtà, possiamo girare intorno all'opera da tutti i lati e ci divertiamo, la vediamo da destra, da sinistra e ci sentiamo felici, la vediamo dal basso o dall'alto e ci sentiamo più leggeri, Mesdames et Messieurs l'opera "Go to Mars" è un acrilico su tela nel formato 50 X 70 realizzato dall'artista Adriano Valerio Deandreis, che ci ha fatto conquistare lo spazio e tutto ciò che è di più bello in questa nostra esistenza non possiamo allora che essergliene grati, non siamo sfuggiti dalla realtà ma l'abbiamo vista con occhi diversi.
 
Charm Of Art desidera esprimere un sentito ringraziamento a:
• Galerie Corrado Bortone
• ⁠Associazione Culturale Athenae Artis di Maria Stasio
• ⁠Associazione Noi dell’Arte
• Associazione Arte Reale
• ⁠Associazione Culturale Viva Voce della Dott.ssa Valeria Cinzia Barbagallo
• ⁠Mattia De Luca – Critico d’arte e docente di Storia dell’Arte e Arti Visive
• ⁠Luisa Zinna – Collaboratrice Europea di Charm Of Art
• ⁠Mondello Arte Expo
• ⁠Voce Libera Web
• ⁠www.bananelamponi.it
• ⁠Gogòl – Omaggio al Sorriso
Charm Of Art • Parigi, mostra d'arte – Pittura • Fotografia
Galerie Corrado Bortone 13 Rue de Mazarine, 75006 Paris – France 18 – 23 maggio 2026
Ore 14:30 – 19:00
Ingresso libero

domenica 10 maggio 2026

Wow! Boom! Pow! Cool! l'arte di Antonio Carrara

  


L'arte di Antonio Carrara è BOOM! Una bellissima esplosione di forme e colori, scusate se sono partito con il botto ma il talento di quest'artista è straordinario e di fronte ai suoi lavori non si può rimanerne che estasiati ma anche divertiti, quindi tutto ciò è il massimo perché ritengo l'arte una cosa molto seria ma che vada anche vista, ammirata e goduta con un senso di leggerezza. L'opera d'arte deve piacere, deve emozionarci, deve farci brillare gli occhi, deve intonarsi con il luogo dove sarà tenuta ed ammirata ma soprattutto deve lasciare nel cuore e nell'anima di chi la osserva un qualcosa che faccia stare bene riappacificandoci in una stasi di piacevole serenità, quindi complimenti ad Antonio che nell'offrirci la sua arte inoltre ci fa notare che mica si risparmia, mica finge o si atteggia a gran maestro sfoggiando colpi di scena banali triti, ritriti, tristi e cervellotici, POW! macché Antonio lavora sodo e WOW! Vi confesso che di sue opere ne ho viste parecchie e ho molto apprezzato il suo grande impegno manuale, ragazzi quest'artista ha la mano destra di Dio, forgiata dal talento ma maturata con un grande lavoro alle spalle, c'è una signora che mi dice di tagliare perché la sto facendo lunga, signora quello che è giusto è giusto e bisogna sottolinearlo, Antonio Carrara quando inizia una sua opera parte dal nulla per realizzare un qualcosa di così bello e strutturato ad arte per farlo divenire un capolavoro, signora provi poi ad immaginare di questo artista le mani che tracciano linee, che dipingono le forme e via, via che prende corpo la forma, signora lo segua con gli occhi, si tuffi nella profondità che l'artista ha immaginato, noti l'amore e la passione di quelle mani che si muovono con una delicata armonia, e ad opera ultimata l'artista lentamente riprenderà fiato, la guarderà con affetto sicuro di aver fatto bene per il nostro bene e poi lasciatemi dire che le opere di Antonio Carrera sono anche molto COOL! La signora vorrebbe conoscere la bio dell'artista, signora lasci perdere, dia retta a me, le bio sono sempre noiose e ridondanti di date, numeri, lei leggerà non ci capirà una cippalippa e arrivata a metà si sarà arresa, adesso dia retta a me vediamo insieme una selezione di alcune opere di Antonio tutte realizzate a mano con acrilici su supporto ligneo nel formato 100X90 c.ca, mi segua e si stupirà nel vedere un'opera vera però signora, riguardo la bio le verrò incontro e le dirò che Antonio Carrara è anche un appassionato e competente musicista e le assicuro che per un artista della sua pasta è un grandissimo valore aggiunto, quindi mi segua, mi dia la sua mano e tuffiamoci insieme nel mondo del nostro artista.



VELIGRO

Ah! Se si potesse entrare nella testa di un artista e leggere, scoprire, vedere tutto quello che la sua immaginazione (quella dell'artista) vede e che poi andrà a rappresentare (sempre l'artista) con la propria tecnica e stile!!! Diciamolo senza ombra di dubbio, l'artista è un privilegiato perché può vedere e poi andare ad esprimere tutto e di più potrà balenargli nella mente, cosa non concessa a molta altra gente che appunto non può disporre di simile fortuna e così a questo punto trovandomi di fronte alla bellezza delle sue opere io dovrei strizzargli il cervello e farmi confessare la sua idea di fronte a "Veligro" cosa che invece non farò e non solo per una questione logistica ma perché, ignorerò il suo messaggio e vi descriverò altresì la mia impressione, coinciderà? Forse sì, forse no, diciamo che ammirare un'opera d'arte realizzata da chiunque implica anche questa circostanza.

L'opera in questione è una danza di forme nello spazio dal quale un bagliore di fondo ci viene incontro in un modo che per qualche attimo mi attizza e mi distrae dal ballo, anzi vi dirò di più che vorrei fare un salto e andare a vedere in fondo a quel fondo che c'è, sono curioso ma poi mi fermo sul più bello e mi attengo alla musica che sento e quindi mi lascio trasportare dal ballo di queste forme colorate, TAC! L'arancione mi ammicca, WOW! Il celeste che sembra freddo in realtà mi scalda e mi accarezza, per non sentirsi solitario questa tonalità del cielo si fonde con il viola che POW! Compie una piroetta delicata e invita Il blu oltremare SDANG! Ad unirsi, il blu che è quello del mare di notte ne approfitta per svegliare e fare un flash nel quadro ma ha bisogno di un candido bianco per sentirsi veramente molto COOL! Anche un verdino tenue fa la sua parte YEAH! Il colore delle prime foglie rende omogenea ad Arte la struttura. Amici ora il tutto è legato, vi sembrerà strano BOOM! Dal nero posto di lato che poi è la firma dell'Artista, PAMMM! Con il colore della notte più buia Antonio Carrara ha firmato e chiuso la pittura sul supporto, l'artista ha concluso il suo ballo, che ritmo quella notte, era di notte? Fate voi, per me quest'opera è affascinante, i colori hanno danzato per noi e tanto basta. Ora che faccio mi ficco in quel bagliore al centro? Io vado e poi dopo vi racconto.


L'INTRECCIO

Questa è una delle prime opere che vidi dell'Artista che SMACK! Mi fece addrizzare le antenne, lo ammetto il colore rosso è acceso e con esso Antonio sembra voler vincere facile, in realtà la scelta della tinta è data dalla sua bravura e comunque voglio anche dire che nella scelta dei colori è tutta questione di feeling tra le mani e la materia, un'attrazione naturale, l'artista con amore li guarda (i colori) e come per telepatia il barattolo o il tubetto ti arriva tra le mani ed è così che si compie la magia, quindi il colore di fondo in questo caso è la base che assisterà comodamente e silenziosamente sotto il peso dell'azione che si svolgerà a breve nella quale perfette forme geometriche varcando la soglia del telaio del supporto entrano dal di fuori dello spazio a sinistra, poi via, via dal basso verso l'alto, si intersecano, vibrano, curvano e qui che poi avviene le coup de théâtre e Antonio con un colpo di genio SLAM! Inserisce degli intrusi spiritosi, spiritelli, allegri e simpaticamente brillanti, quelli in basso tengono i piedi a mollo nella tinta facendola sembrare letteralmente liquida e noi che assistiamo, alzi la mano chi non vorrebbe SPLASH! Toccarla per bagnarsi le dita, che bellezza, invece in alto abbiamo un paio di cosi con gli occhi grandi un po' scuri in volto perché tenuti fuori dalla mischia stanno per tuffarsi in mezzo, nel tutto c'è aria di cartoon e non ci dispiace, prima dicevo riguardo la genialità dell'Artista nell'utilizzo di forme comics che quest'artista non è ingessato, non è compassato, chiuso, ottuso e schiavo dello stile, tiè osservatori beccatevi l'ironia e sia quel che sia, fidatevi fa la differenza, nel finale vi state chiedendo il significato del numero 7? Non fateci caso è solo un numero, la vita è tutta una numerazione, messo lì funziona e del resto non ci importa.


LUNA PARK

Qui vi confesso che non potrei fare a meno di farmi influenzare dal titolo ma resisto, lo ignoro (luna park) e mi butto a pesce nella tela dipinta ad Arte con colori acrilici, in basso leggo "Benvenuti" ringrazio l'artista che sorridendo idealmente siede alla cassa ed entro nel dedalo colorato, molto belli i toni caldi, molto bella l'interconnessione, ve lo giuro che non mi manda in confusione, sono entrato nella forma però non mi sento strette mani e mente, io girovago tra i colori e mi complimento con Antonio perché riconosco il suo talento, la sua onestà, lui per me non vende fumo, non vuole ammaliarci con colpi ad effetto, ve lo spiego con quella scacchiera in B/N che se voleva (un artista simpaticamente marpione lo avrebbe fatto) avrebbe colorato tutto con una perfetta intonazione, scale di colori dalla chiara alla scura, effetto e stupore assicurato e invece no, Antonio sulla destra di questa immagine butta dentro l'asso, il B/N che non ti aspetti è eleganza che ti porta a porci una domanda, o per meglio dire vorrei anche interpretare la richiesta dell'artista rivolta a noi osservatori di volerci prestare al gioco e ora sono io che qui voglio vincere facile e guadagnarmi il consenso da parte dell'Artista, vedete l'omino al centro sui trampoli con i palloncini in mano? Sapete chi è? La signora dice che le sembra un vecchio venditore, appunto di palloncini, signora ci è andata vicino è sì un vecchietto (ma non troppo) ma trattasi di Charlie Watts il batterista dei Rolling Stones, che ci fa lì? Ma sì è un omaggio del pittore ad un musicista che insieme al resto del mitico gruppo SLURP! Ha fatto la storia della musica e la sua presenza nel quadro è un sentimentale cadeau in omaggio al mito. Termino con il fondo vaporeo, anche in questo caso il fondo dato dall'artista, non vede, non sente non parla ma è importante ed è quello che conta.


NOTTBULAZIONE (come un C.F. NTMBLN)

"NTMBLN" (nottbulazione)  mi piace perché è psichedelico, eccentrico e dinamico, mi piace perché anche in questo caso ci caschi dentro (tu osservatore) e cominci a nuotare tra le forme e i tantissimi colori, mi ricorda un grande film "Il grande Lebowsky" datemi retta (voi osservatori) fatevi coinvolgere, non opponete resistenza, arrendetevi alla bellezza e date un knock out alla tristezza, l'artista ridendo come un matto ha pittato cosini scherzosi, frecce gialle che indicano di andare di la o di andare su senza fermarvi all'apparenza e poi dall'intima essenza della calda base lignea coccinelle portafortuna e geometrie che si sovrappongono con una armonia che diventa l'imprinting dell'artista, un ambaradàn cromatico eccezionale che è qualcosa di più di uno stile personale, ehi! Vedo ancora un numero 7 questa volta di quadri che sfugge al mazzo delle altre carte, si gioca, si vince, si perde ma non è importante quel che conta è il racconto narrato in tutto il quadro che l'artista ha ideato per non farvi annoiare, per non farvi sbadigliare e scappare di fronte a quello che non si arriva a comprendere, bene io ci sguazzo in questa opera d'arte e godo, questi colori cantano di gioia e dico grazie all'artista che ha invitato (l'osservatore) alla sua festa e io lo vedo (l'Artista) gli vedo gli occhi al centro che a sua volta vorrebbe ringraziarci per averlo apprezzato.


LA VETRATA

"La vetrata" è un opera gentile e il colore brilla attraverso forme geometriche che vanno ad andamento lento in prospettiva verso il basso per poi salire SLAM! In maniera ascensionale prendendosi tutto lo spazio che gli spetta, l'artista era rilassato, aveva bevuto una tisana profumata, le sue mani pronte all'Arte gli facevano dire che il rock in lui si era momentaneamente affievolito per far posto alle melodie da favola di "The Lamb lies down on Broadway" perciò amici osservatori di fronte a questa opera spalancate gli occhi alla fantasia, la stessa che l'artista ha utilizzato e noi, voi, lui, gli altri, ammiriamo questa volta l'immagine osservandola da lontano, sediamoci di fronte e in silenzio con il sottofondo di Peter Gabriel teniamo lontani gli spettri e gli incubi quotidiani, i verdi, i marroni, i bluette molto chiari, i bianchi travertino profumano di dolci sensazioni e allora scelta consigliata di fronte a quest'opera è di non parlare, non sforziamoci di capire, concentriamoci sulle cose belle della vita, ricordiamoci di come eravamo e sorridiamo al pensiero che ci fluttua nella mente, assaporiamo questi momenti, ne vale la pena perché di fuori davanti allo schermo di una TV ritroveremo l'inferno.


E dopo questa carrellata sulle opere dell'Artista Antonio Carrara, siamo sicuri che attraverso la mia visione abbiamo strappato un sorriso alla signora che idealmente ci ha fatto compagnia di fronte alla magia di queste opere così perfette, così colorate, così intonate, Ornella la signora di lato che insieme a me ha ammirato queste 5 opere, con un cenno del suo volto esprime apprezzamento e soddisfazione, nel finale io e Ornella facciamo calare il sipario su questa artistica descrizione, in futuro ritroveremo questo bravissimo artista da protagonista presente in qualche mostra, SMACK! Con un bacio lo salutiamo, rimaniamo in silenzio e di fronte alle sue forme e alla sua fantasia finiamo di ascoltare "The Lamb lies down of Broadway".

 

"Quel tappeto dava un tono all'ambiente" (Drugo)


Messaggeri di pace in mostra al Palazzo Vescovile di Savona




In data 9 Maggio 2026 presso il Palazzo Vescovile di Savona in P.zza Vescovado, 13 allestita dalla Art curator Angie Macrì è stata inaugurata la collettiva artistica "Messaggeri Pace" alla quale oltre gli Artisti presenti ha partecipato un folto pubblico di visitatori, la mostra terminerà il 16 Maggio 2026.

ARTISTI PARTECIPANTI:

Alessia Russo, Angie Macrì,  Carmen Stoenescu, Elena Poppi, Letizia Sciortino, Lisa Maria Thoux, Manu Pizz, Martina Russo, Carlo Ciarlo, Enrico Parodi, Ermes Cantù, Fabrizio Boffelli, Henrik Peter Hofsaess, I Ragazzi ADSO, Leonardo Venezia, Luca Enrile, Mario Arnaldi.

La mostra non ha un tema, la mostra ha qualcosa di molto più importante, gli artisti in mostra sono ora e sempre messaggeri di pace, l'arte in ogni sua manifestazione unisce, rende migliore l'umanità e gli artisti sono coloro che diffondendola attraverso i propri talenti confermano e determinano l'immortalità dell'arte a favore dei popoli. 

In questa mostra sono presenti artisti, giovani e meno giovani uniti da un linguaggio comune, tante opere di valore ognuna con messaggio diverso, ognuna bella a tal punto da offrire pace e serenità, ai visitatori intervenuti.

Martina Russo ha presentato un'opera divertente, spiritosa, equilibrata, la ragazzina non ha sbagliato un colore, la giovane artista ha mostrato il lato positivo dell'umanità con grande semplicità offrendo il miglior esempio possibile. I ragazzi ADSO sono una continua sorpresa, per questa occasione si sono superati presentando un'opera moderna tecnicamente ben realizzata da poter essere un manifesto, la rappresentazione grafica dell'emblema della pace. Alessia Russo ha realizzato un'opera di facile impatto, è chiaro il linguaggio, una parola corta, solo quattro lettere ma così importanti e vitali, una bianca colomba e un ramoscello d'ulivo, una bandiera di pace e una ragazzina bionda che scatta una foto, un fermo immagine dedicato alla pace realizzato con naturalezza è quello che tutto il mondo spera. Carlo Ciarlo ha presentato due opere che narrano storie, storie descritte a colori, storie create attraverso la sua fantasia, storie che parlano di umanità in attesa che si plachi la sofferenza e la follia dei grandi. Letizia Sciortino ha proposto due opere celestiali, due opere che bucano lo spazio, una a spatola con la quale la materia è stata modellata dall'artista con una manualità decisa ma tenera senza venir meno l'energia e il dinamismo che è comunque in primo piano altro protagonista è la luce, che con tocchi frizzanti e ben dosati ha illuminato l'immagine veramente di immenso. Ermes Cantù  tecnicamente vi farà stupire, formalmente vi farà pensare, idealmente vi farà sperare e quando lo vedrete live esposto in mostra lo apprezzerete ancora di più, questa è un'opera che parla da sola. l'artista lancia un messaggio, il suo colore ci avvicina al divino che non vuol dire aspettare arrendevolmente la provvidenza ma che l'umanità conosce il sentimento della libertà e insieme della pace che non va mai dimenticata. Elena Poppi ha realizzato un cielo dove specchiarsi, gabbiani gioiosamente volanti con i quali stupirsi, una architettura per avvicinarci all'imprenscindibile sacralità e un navigatore per farci sentire ancora e profondamente umani. Fabrizio Boffelli ha pittato due uomini illuminati da una luce potente, una luce che diventa energia e intensità, abbiamo due uomini che senza armi e armatura, senza un elmo in testa o un vessillo di guerra sono lì mirando l'orizzonte a difesa disarmati ma risoluti a far valere la forza della ragione, queste figure imbracciano un bastone non di offesa ma di sostegno al bene, la forza della ragione è la migliore arma. Angie Macrì ha realizzato un albero dalle cui radici si ramifica e attraverso il filo della speranza e del desiderio di pace si espande per tutto il globo e tutto l'universo, questa messaggera di Pace ha proposto anche una scultura lignea realizzata con materiale di recupero raffigurante un angelo, trattasi di un'opera che è in sintonia con la spiritualità più sublime, una forma astratta ma reale che ispira fede e fiducia, sicurezza e serenità e la mano dell'Artista guidata dal cuore ha espresso il miglior sentimento per allontanare il dramma. Lisa Maria Thoux non ha cercato effetti speciali ma ha voluto emozionare con un figurativo per farti sognare, il suo tratto è colorato di delicatezza, le sue atmosfere sono poetiche, lei messaggera di pace con due opere che di fronte allo sguardo del visitatore non potranno fare altro che farlo sorridere e rilassare. Enrico Parodi è pulito, tecnico, poetico, anche in lui la semplicità fa rima con umiltà e anche la sua arte ispira in chi la ammira una sensazione di serenità, nella sua arte ogni immagine è a portata di mano e vicinissima al cuore. Luca Enrile  per quest'occasione ha offerto due opere realizzate manualmente con cura e con una semplicità che ha il sapore dell'umiltà, due opere di piccolo formato ma di grande fede ed emotività, noi le guardiamo e proviamo rispetto e fiducia nell'esistenza. Di Mario Arnaldi abbiamo due immagini di fantasia, da sogno, da sognare che non vuol dire staccarsi ed isolarsi dalla triste realtà, ma quest'artista ci offre una prospettiva di serenità espressa utilizzando colori vivi, colori che alla vista ci illuminano la mente in un momento buio, i gialli, gli arancio, i rossi, i verdi, i blu, i viola aprono alla positività, le sue forme allargano i nostri orizzonti, il suo messaggio dipinto è prendiamoci per mano, diamoci una mano per poter vivere in un mondo migliore. Leonardo Venezia ha presentato due opere sussurrandovi lievemente poesia a colori, vi accarezzerà amorevolmente con dolcezza attraverso il fascino di un tocco pittorico e grafico così iperrealistico ma con tanto animo che seppure vi apparirà fotografico, insito nella sua sensibilità ci sarà la volontà del pittore di toccarvi il cuore. Manu Pizz un'artista di una artigianalità eccelsa ha presentato per questa splendida occasione tre opere celestiali, tre opere che vi strapperanno un sorriso e vi faranno entrare in un'altra dimensione spirituale ma così umana, tre opere che vi alleggeriranno l'anima e vi faranno provare benessere, amici questa è l'atmosfera di pace che assolutamente preferiamo. Henrik Peter Hofsaess è un grande pittore, un gran maestro della tecnica legata alla più pura tradizione pittorica, nella sua arte c'è amore e manualità che lo avvicina alla intima essenza della natura, ha presentato una delle sue migliori opere, un apostolo della pace la cui divisa è riconosciuta in tutto il mondo, noi la vediamo e facilmente pensiamo e speriamo in un mondo di pace. Carmen Stoenescu ha realizzato due opere con protagonista il colore bianco per farlo prevalere come purezza, una luce intensa e in sintesi rappresentazione di bellezza, due opere realizzate con acrilici e matite su tela, ammirandole non possiamo fare a meno di provare un senso di bontà e di ottimismo.

La mostra si svolgerà sino al 16 Maggio 2026 presso il Palazzo Vescovile in P.zza Vescovado, 13 in Savona.

Ingresso libero nei giorni di Lunedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato dalle ore 15:00 alle 18:00


9 domande e mezza + 3/4 all'artista Adriano Valerio Deandreis

  Amici lettori, eccoci ritornati a parlare di Arte, di questi tempi vorremmo anche parlare della nostra nazionale di calcio ma da ben tre e...