sabato 26 settembre 2026

Charm Of Art a Roma per stupire

 






Amici lettori, amici dell'Arte e dei bravi artisti eccoci, stiamo per avvicinarci a Roma  per un nuovo appuntamento artistico che si svolgerà dal 5 al 10 ottobre 2026 ottobre 2026 presso la  La Galleria Arte Sempione, nel cuore del quartiere Monte Sacro della città eterna, si tratterà di una prestigiosa mostra collettiva promossa da Charm Of Art,  ideata e guidata da Santo Cicirò  coadiuvato dal suo collaudatissimo staff che sta preparandosi ad accogliere una nuova importante iniziativa dedicata all’arte contemporanea.

La mostra nasce dalla volontà di Charm Of Art di perseguire una filosofia che metta la bellezza dell'arte e il piacere della condivisione al primo posto quindi gli eleganti spazi della galleria ospiteranno una collettiva che riunirà artisti provenienti da diverse regioni d’Italia e da realtà artistiche europee, dando vita a un percorso espositivo caratterizzato dalla pluralità dei linguaggi, delle tecniche e delle sensibilità personali di talentuosi artisti.

Ogni opera porta con sé una storia, una ricerca e uno sguardo unico sul mondo. È proprio la diversità delle esperienze rappresentate a costruire l’identità della collettiva: un mosaico di espressioni artistiche nel quale pittura, grafica e fotografia si incontrano e si confrontano.

L’esposizione si propone così come un importante momento di partecipazione culturale aperto al pubblico, agli appassionati d’arte e a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alle molteplici forme dell’arte contemporanea.

Ecco i fantastici artisti presenti:

Arianna Culoso, Carmen Frisina, Caterina Zaffora, Cinzia Mazzarella, Cristian Vitrano, Daniela Scanu, Flavia Alagna, Giuliano Giuliani, Giuseppe Taibi, Giusi Dinaro, Giusi Favara, Giusi Torrisi, Grazia Grasso, Loredana Paglioni, Luisa Forgione, Margarita Doneva, Maria Luisa Senese, Maria Teresa Canalella, Marilena Pagano, Rosa Manuela Ricco, Rosanna Scandurra, Rosellina Rox Segreto, Sandro Santo Aruta, Stefania Botta, Valeria Pagano e Vera Maria Alessandra Celi.

Ad impreziosire l’iniziativa sarà il Gala d’Arte, momento conclusivo della manifestazione in programma sabato 10 ottobre 2026 alle ore 18:30

Un appuntamento pensato come momento di incontro e condivisione tra artisti, professionisti del settore, operatori culturali, ospiti e pubblico, per celebrare l’arte e il percorso che ha accompagnato la realizzazione della mostra.

Interverranno:

* Laura Piangiamore, Responsabile Regionale del Lazio e per la Città di Roma per Charm Of Art;

* Mauri Lucchese, Direttore Generale Charm Of Art;

* Mario Borgato, Gallerista Arte Sempione;

* Valeria Pagano, Fotografa ufficiale della mostra.

Charm Of Art desidera esprimere la propria sincera gratitudine a tutte le realtà e alle persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa:

Galleria Arte Sempione; Associazione Culturale Viva Voce, nella persona della Dott.ssa Valeria Cinzia Barbagallo; Art Anthology by Pietro Alessandro Trovato; Associazione Arte Reale, presieduta da Nataly Ferrary; Associazione Culturale Athenae Artis, presieduta da Maria Stasio; Luisa Zinna, Collaboratrice Europea di Charm Of Art; Fulvio Leopardi, Saggista Recensivo Analista di Arte Pittorica Contemporanea; Voce Libera Web; Mondello Arte Expo by Mauri Lucchese; Banane Lampone; Gogòl – Omaggio al Sorriso.

Una rete di collaborazioni che testimoniano come la cultura possa nascere dall’incontro tra professionalità, associazioni, artisti e realtà che condividono la volontà di promuovere l’arte e la partecipazione culturale.

Con questa nuova iniziativa, Charm Of Art rinnova il proprio impegno nella promozione dell’arte contemporanea e nella creazione di occasioni di incontro tra artisti e pubblico.

INFORMAZIONI:

Mostra collettiva Charm Of Art 5–10 ottobre 2026 

Galleria Arte Sempione, Corso Sempione, 8 - 00141 Roma 

Apertura al pubblico con ingresso libero nei seguenti orari di visita:

10:30–12:30

15:30–19:30

Gala d’Arte : Sabato 10 ottobre 2026 – ore 18:30


E come è mia consuetudine in rappresentanza di tutti gli splendidi artisti che saranno presenti ho scelto l'artista Giusi Dinaro che proporrà l'opera "Frammenti di identità" un olio su tela realizzato quest'anno nel formato 90x90. Per chi non mi conosce deve sapere che di fronte ad un'opera, senza neanche che conosca il titolo e l'artista, per me conta moltissimo la prima impressione, il primo colpo d'occhio, anche sfumato, anche velato, anche distratto ma è quel primo attimo fuggente che per me è importante e come ho visto "Frammenti di identità" Tac! E' scattata la scintilla, lo ammetto è stato facile, la brava artista Catanese mi ha facilitato la visione, come? Scegliendo i colori giusti, quelli più brillanti al caso, componendo una forma equilibrata ad arte senza sbagliare un tocco, un segno, un movimento perché signore e signori l'opera sembra statica ma in realtà il dinamismo nel portamento dei volti è evidente, quindi ciliegina sulla torta ha inserito un gatto che a prescindere del significato datogli dall'artista si presta secondo me a diverse interpretazioni e ora a proposito del felino, cara artista vado a dirti la mia, il gatto mi piace proprio lì dove lo hai posto perché se seguo il perimetro della forma che tu hai dipinto mi pare di vedere il profilo di un naso, lo stesso dei tuoi protagonisti messi di taglio, gli occhi del gatto sono gli stessi dei tuoi visi di genti quasi gemelle, che il gatto sia simbolicamente una reincarnazione di uno di loro? E perché no? E se invece il gatto rappresentasse semplicemente la lealtà di un animale fedele amico? Insomma un gatto volendo, per umanità e sensibilità, potrebbe essere migliore di tutti loro, io lo guardo e simpaticamente mi elettrizza e mi magnetizza il cuore, rimane il mistero ed è così che l'arte dimostra il suo gran potere, ora naturalmente lascio la visione del gatto sornione e un po' furbone, quindi che dire della serie di volti dei quali alcuni appaiono sognanti, alcuni tristi e spenti, alcuni curiosi ed intriganti, che dire? Vorrei entrare nelle loro menti e leggere di ognuno il proprio pensiero, ma sarebbe come fare la stessa cosa con quella dell'artista, io mi accontento di godere della vista che esprime comunque positività, mi godo l'equilibrio perfetto della tela (a proposito, che sia questa dell'artista, l'opera perfetta?) pertanto lascio ad altri disquisire del suo messaggio, io ne vedo uno per me importante, vedere quest'opera mi rasserena e mi scalda, la ammiro e non mi stanca, i volti in fondo sono gli stessi di tutti i giorni, gente che vive e magari sogna un mondo diverso, gente che quotidianamente incontri e con la quale dialoghi anche se non la conosci, ora nel finale concedetemi un volo di fantasia (chi mi conosce  sa che accade spesso) e vorrei che i personaggi pittati dall'artista, con un salto immaginario escano dal quadro, e io che gli dico "Che facciamo ce lo prendiamo un caffè insieme? ".

Amici lettori salutiamo, ringraziamo e ci complimentiamo con Giusi Dinaro, voglio ricordarvi che quest'opera appena descritta, recentemente è stata a premiata a Palazzo Chiaramonte ad Enna, in occasione della quinta edizione del Premio Nazionale di pittura " Paolo Vetri" classificandosi al primo posto e poi inoltre aggiudicandosi il premio "Donna nell'arte" . Vogliamo farglielo un meritato applauso? Clap, clap, clap bravissima artista!

Ed ora dopo il 10 Ottobre arrivederci Roma, goodbye, au revoir, ci rivediamo sempre con Charm Of Art dal 9 al 14 Novembre in una spettacolare location nella grande città di Milano e se gradirete un buon caffè insieme a voi potremo prenderlo anche lì.

Il testo è stato realizzato da Walter Festuccia senza l'utilizzo di una intelligenza artificiale.


martedì 22 settembre 2026

Aura Artis alla galleria "La porta dell'arte" per stupirci

 






Amici lettori, amici dell'Arte e dei bravi Artisti sono a Roma, Lungotevere degli Anguillara e mi trovo di fronte al chiosco della Sora Mirella, mi godo una squisita grattachecca e sono appena tornato da via dei Vascellari dove al civico 35 ho ammirato una serie di belle opere d'Arte per una collettiva che dal 18 al 20 Settembre 2026 si è svolta presso La galleria "La porta dell'arte" e ora voglio condividere con voi uno stato emozionale che è  iniziato quando dopo aver parcheggiato, lentamente sono entrato in questa strada del rione Trastevere, intorno a me tanta bella gente, qualcuno in bicicletta, due turisti si sono fermati a bere alla fontanella, qualcuno seduto all'aperto di fronte ad un gustoso piatto di spaghetti e poi  bar, botteghe una vitalità impregnata di serenità e così di fronte alla galleria un cartellon con i nomi degli artisti mi indicava la porta, quella giusta, il nome della galleria non è stato scelto  a caso perché attraversando l'ingresso sono entrato in ambiente dove l'arte ti fa sentire come a casa, aperta la porta si entra nel mondo dell'arte, quella buona, quella non sofisticata ma realmente appassionata e in quest'ambiente piccolo ma molto accogliente che si è svolto un week end di grande arte "Aura Artis" è stata una mostra collettiva ideata

dal perfect man Dario De Luca e dal Direttore artistico Paola Aleandri attenta e gentilissima padrona di casa, il leit motiv da loro portato in scena è la straordinaria energia generata dall'arte che propagandosi come per magia dall'interno della galleria, come un profumo ideale si diffonde nell'aria, ci entra nei polmoni, energia che stimola emozione, energia che ci fa sorridere e amare la vita, energia a colori, quelli degli artisti che in mostra ci hanno deliziato con il loro talento, tutte opere di gran classe quelle presenti, ecco che ve li presento. Tiziana Vitto ha presentato tre opere, una elegante "Geisha" un olio su tela 100x70 tratto raffinato, colori elegantemente dosati, immagine di un mondo lontano ma romantico per cuori teneri e poi una "Resurrezione dorata" un 100x70 olio su tela in foglia d'oro e carta dorata, una immagine poetica al femminile realizzata di mestiere e di speranza quindi sempre dalla stessa artista "Viso bagnato" un 50x70 tecnica eccellente, manualità perfetta, materiali utilizzati di qualità per un opera che vi sorprenderà a seguire abbiamo ammirato Giuseppe Vaccaro un artista il quale con due opere ci ha portato in Oriente tra leggende e tradizioni per la raffigurazione del mito grazie a  "Shutsujin" un prezioso materico su legno, opera verticale 40x100 per un Samurai che sta andando incontro al proprio destino in una atmosfera di intensità evidente, la seconda opera  "Yasuragi" un'opera calda e di spessore, ancora un Samurai che al ritorno dalla guerra adesso sogna la pace sicuro di aver difeso il suo onore fino in fondo. e adesso tenetevi forte che le forme magnetiche e la potenza del colore espresso da Adriano Valerio Deandreis vi offriranno la luce e la positività con due opere mostrate per l'occasione, un mistico "Sulle rive del Gange" un acrilico su tela nel formato 50x60 con il quale Adriano ha sentimentalmente socchiuso gli occhi e intravisto una visione lontanissima dalla sua, si è trattato di un colpo d'occhio rapido da vero artista e poi riaprendo gli occhi ha fatto suoi mille colori stupendi, la seconda opera è "Il custode delle anime" ancora un acrilico su tela nel formato 40x50 opera prima di una serie importante, qui l'opera ha due immagini sovrapposte, il custode un tucano in primo piano padrone di una vegetazione rigogliosa e in prospettiva una piramide Azteca avvolta nel mistero su un orizzonte di luce straordinaria e di fronte ad essa gli animi si placano e possono iniziare a sognare, rimaniamo in ambito onirico con l'artista Simona Benedetti e il suo "Silence" acrilico e foglia oro su tela 50x70 dalla quale è oscura l'oscurità eppure dal buio immaginando un sottofondo musicale di una lenta litania emerge una figura femminile illuminata da una luce per nulla spettrale, la donna tiene tra le mani dei fiori delicati e tutto sembra sfumare, vi dico cosa accadrà, dal silenzio di un buio oscuro sta per nascere e rifiorire riprendendosi, lei giovane donna i colori brillanti della propria bellezza naturale è solo questione di aspettare e con l'artista Simonetta Pantalloni e "Le fronde dell'animo" un olio su tavola 80x60  ancora una immagine al femminile che si prende tutto il campo visivo sulla tela, una folta capigliatura che diventa ramo e tronco senza foglie, la figura è ancorata con una fascia rossa che la lega stretta, il momento è intenso, non ci sono nervi tesi ma la forza di una donna che ha radici profonde, c'è un fato da affrontare e la protagonista è pronta, il cielo è blu e il prato verde non c'è paura di affrontare il destino ed ora tuffiamoci nel mare della fantasia con Luana Cianti e la sua "Big Babol" tecnica mista su tavola 50x70 nella quale la materia di espande, il gesto artistico è potente e dinamico in una informalità che si presta a lasciarsi ipnotizzare dal colore quindi estraniandoci dalla realtà facciamoci trasportare chi sa dove, io vedo volti, vedo occhi, vedo un movimento tutto da interpretare, gonfio una big babol e con un sorriso penso a cosa farò domani. L'opera di Christian Segno al primo impatto la guarderai senza parlare "Il peso delle aspettative" un digital art nel formato 50x70 però si lascia osservare ed allora che nasce un dialogo tra te osservatore e quegli occhi senza nome, mentre l'autore sta da una parte per capire cosa si provi a sentirsi osservati, vi dico la verità, non curiamoci, non facciamoci domande ammiriamo l'opera dal colore equilibrato godiamoci il dubbio, godiamoci un momento di relax anche questo ipnotico e ora abbiamo Giusy Saccone, una delicata mano da fumettista, una vivacità, un buon tratto pulito, un buon segno che rappresenta un mondo "La primavera di Matilde" grafite su carta liscia 21x30 ignoro chi sia Matilde ma potrei immaginare la sua storia, potrei immaginare la prossima scena, l'artista ha rappresentato un personaggio che guarda lontano e noi la seguiremo. Astrit Cahoon ha presentato due opere di formati diversi, nella prima "Sinfonia" un olio su cartone telato di forma ovale 20x35 dal fondo nero che più nero non si può, staccano di bellezza due mani che coprono gli occhi di una donna incorniciata in una allegoria dipinta di una tecnica eccelsa, lo ammetto guardandola vorrei chiedergli di abbassare le mani e di sorridere qualsiasi sia il motivo per il quale si nasconde, che sia la paura che a volte ci attanaglia? E allora fidiamoci della forza della natura per riaccendere lo sguardo. La seconda opera di quest'artista è un 60x120 olio su tela "Hogar" (Fuoco) una casa che brucia, una anziana sfiorita senza volto con i mano tre garofani tra i quali spicca quello rosso, esso un bagliore, un lampo nel buio di fondo, anche la casa che brucia ispira pensieracci tra uccelli in volo spaventati e i rami dell'albero che sembrano dire "Hogar brucia pure me con te" eppure l'artista ci ha proposto una ciambella di salvataggio, il prato verde è ancora vivo e quel fiore rosso che mi attizza mi fa ben sperar, il gran talento di quest'artista lo abbiamo di fronte. E ora ve lo giuro è solo per caso che chiudiamo questa carrellata e mi piace farlo proprio con l'opera "Passato e presente" realizzata dall'artista Adriano Marconi perché il passato è una mostra che termina e il presente è che siamo proiettati al futuro,

ci rivedremo a breve andando oltre i confini sempre in via dei Vascellari al civico 35 per il Rome Art Week il 23-24-25 Ottobre 2026 ancora bella arte, ancora colore, ancora emozione, quindi "Passato e presente" dell'altro Adriano ci fa affacciare su un orizzonte in un trompe l'oeil da vero maestro, la luce ci illumina, un ramo in fiore dolcemente ci abbraccia, uno specchio d'acqua ci rammenta il piacere della serenità, non facciamo caso alle crepe del muro e osserviamo le casette del villaggio sulla sponda, ci sarà aria di festa e ne siamo felici, ora io penso al rione che ospita la galleria e se penso alla festa, penso che su via dei Vascellari ci sono molti bei locali, dopo la mostra facciamo festa chi verrà dopo a mangiare una pizza? Amici dell'arte è stato un piacere stare in vostra compagnia, ci rivediamo ad Ottobre sempre qui alla porta dell'arte, non perdiamoci di vista l'arte è uno dei migliori antistress alla frenesia e follia dei tempi moderni.




Articolo realizzato da Walter Festuccia senza l'utilizzo di una intelligenza artificiale


lunedì 21 settembre 2026

Dario Ballantini, uno, nessuno, centomila, intimamente un gran pittore


Amici lettori, bentornati alle nostre interpretazioni artistiche, oggi abbiamo con noi un pittore che è anche una star della TV, e io ho fatto un sogno, voi direte e vabbè li facciamo tutti che novità sarebbe? Datemi un attimo e vi andrò a spiegare, mi raccomando prendetemi sul serio che la cosa è seriamente di fantasia  ed è appunto molto seria, allora il fatto è che nel mio sogno mi trovavo in una stanza con in fondo una grande finestra, mica lo so come ci ero capitato e di fronte  a me avevo un pittore che lo vedevo di spalle mentre stava dipingendo un opera su un cavalletto sbilenco che si muoveva (il cavalletto) insieme all'artista nella maniera dinamica che come lui muoveva il pennello il supporto ruotava e si amalgamava nell'azione pittorica con l'artista stesso, non ci state capendo una mazza ma tranquilli provando ad immaginare seguitemi lo stesso, bene vi confesso che l'opera mi attizzava, colori vibranti e  luminosi da pazzi, azz! L'opera era coinvolgente! Sulla tela si vedeva pittata una figura maschile dal braccio proteso verso l'alto e una manona sinistra semi aperta che a mezzo busto della scena si era preso tutto lo spazio, il volto del tizio espresso dall'artista che nel frattempo non si era accorto della mia presenza era uno ma sembravano due, uno con lo sguardo dritto che avevo l'impressione guardasse me e l'altro visto di profilo che mirava emozionato la luna, intanto il pittore realizzava la sua arte con movimenti decisi e senza voltarsi dice "il quadro si intitola limite superato"


chiaramente parla con me, non si gira e io lo lascio lavorare senza disturbare, tac! L'artista muove le mani come un direttore d'orchestra, con sicurezza intinge la tinta, ehi che bellezza! L'opera prende forma, lui costruisce il fondo e l'architettura con segni precisi, decisi, un tratto graffiato bello e profondo nel quale vedo amore, percepisco calore, il colore traspira passione, quasi mi sembra che l'opera prenda fuoco mentre lui l'artista che non vedo ancora in volto ogni tanto si alza, parla con il quadro che vi sembrerà strano ma il quadro è parlante pure lui, comunque si vede che il dialogo è sentimentale, la geometria che ha creato è briosa al ché vedo il pittore alzarsi, io rimango in silenzio, lui dice senza girarsi e rivolgendomi a me chiede "Ti piace?" "Minchia! certo che si!" gli rispondo con un tono positivamente concitato ed è allora che mette la sua firma in basso sul lato sinistro del quadro e come se avessi sugli occhi una lente d'ingrandimento leggo "Dario Ballantini" e così non posso fare a meno di chiedergli ma sei proprio tu? "Tu chi?" lui mi fa, "Eh! quello della TV" ed è allora che si gira, vedo un giovanotto dallo sguardo sereno, esprime serietà ma anche simpatia e mi fa " Sì, sono lui ma anche uno nessuno e centomila, intimamente mi sento un gran pittore, ho terminato l'opera ci prendiamo un caffè? Lo vuoi corretto al Mistral? "Mi hai letto nel pensiero, certo che si, posso darti del "Tu"? "Ma si, dai sediamoci, gustiamoci un caffè che domani è un altro giorno e si vedrà" Boh? Io quest'ultima cosa del domani che giorno sarà non l'ho capita bene, comunque sul più bello, al momento che nella stanza si era diffuso un fantastico aroma di caffè e Mistral, Santa Cleopatra! (omaggio a Johnny Stecchino) suonò la sveglia e negli occhi avevo ancora impressionati come se fossero stampati nelle pupille i colori di "Limite superato" e ahimè Dario Ballantini era svanito, che volete? In fondo lui è  uno, nessuno, centomila ma straordinariamente un gran pittore.

 

Dario Ballantini

Livornese, 1964, è noto per la sua collaborazione con "Striscia la notizia" ma è senza dubbio un artista completo extra large perché oltre alla TV ha lavorato in cinema e in teatro, quindi anche con la musica se la cava bene e poi l'arte, lui da illuminato dagli dei come Apollo figlio di Zeus e Leto nasce artista ed è con i pennelli e la materia a tubetti che inizia la sua vena creativa per la quale ha nel suo background partecipazioni di prestigio, premi e presenze di spessore, io grazie ad un fantasioso sogno ho interpretato una sua opera che ho scelto perché ammirando la sua produzione mi aveva flesciato, anni e anni di lavoro fatto di segni molto scratch, segni intensi e gradevoli come il profumo del miglior caffè, colori sempre intonati, nessun squilibrio, tante composizioni gonfie di passione ed energia come bubble gum e poi tante facce, tanti volti, figure umane con le quali sicuramente lui, l'artista uno, nessuno, centomila intimamente gran pittore le realizza immedesimandosi anima e corpo con il messaggio che ogni volta va a rappresentare. Non c'è ripetizione, non è monotonia ma solo il desiderio dell'artista di manifestare la sua bellezza.

E se non credete al mio sogno date un'occhiata qua: darioballantini.it


Questo testo è stato realizzato dall'autore attraverso la propria fantasia senza l'utilizzo di una intelligenza artificiale

Firmato Walter Festuccia


sabato 12 settembre 2026

Ivan Cattaneo visto da Mingo il giovane artista

  




Amici dell'arte e dei bravi artisti eccomi a voi con una nuova opera davanti a me e come sempre la vado a guardare, prima lo faccio distrattamente perché è importante il primo impatto, sbaamm! Bòna la prima, mi becco in faccia le prime forme e i colori che a colpo d'occhio mi stuzzicano e mi attizzano la fantasia, la prima botta cromatica è quella che cerco, inizialmente non mi preoccupo del linguaggio e del suo messaggio ma è il colore e tutta la forma che deve eccitarmi l'interesse, Vanny Peppers dice che devo farla breve e presentare l'autore, bene lo accontento e vi presento il pittore, trattasi di un giovanissimo artista, che giovanissimo assai viene da Ravenna e ha nelle mani, con il pennello tra le dita il potere elettrizzante di realizzare arte, è calmo, metodico, concentrato, appassionato, umile e per nulla sfrontato, sa che la strada è lunga, Dio protegga gli artisti come lui che non cercano scorciatoie tecniche, digitali o artificiali, come un vero artigiano si sporca le mani quindi a testa bassa lavorando sodo fa brillare il suo talento per affermare uno stile personale, appuntatevi il suo nome è Matteo Mingolini in arte Mingo. Vanny Peppers dice che dovrei presentare anche il protagonista della tela, amici dell'arte il mio amico è un rompiscatole e non posso dirgli di no, anzi vi anticipo che a breve lo farò pure parlare, ok il primattore sulla tela è Ivan Cattaneo e il pittore ha voluto omaggiarlo rappresentandolo con tocchi  sicuri e decisi di grande classe, il musicista è da sempre un visionario, una eclettica star della musica che non è mai montato su un piedistallo e ha macinato kilometri di note con uno stratosferico  entusiasmo alla ricerca della sperimentazione perfetta, ironico, mica melodico, rock, anche blues, si diverte con lo ska, realizza videoclip e con la pittura si trasforma in un artista dove la materia prende voce e ritmo, ora sulla tela il pittore Ravennate lo ha posto su una base di tessuto damascata vagamente rococò, ma che bel viola ha scelto per il supporto dove il cantante appare elegante ed affascinate guarda noi osservatori come a dire "io sono qua, vi va' di ballare?" e allora lo spazio espressivo diventa il palcoscenico dove l'artista ha inserito spunti grafici dolcemente infantili, c'è naturalezza e voglia di leggerezza quindi due scritte laterali fanno da cornice alla star rendendo omaggio al suo mantra e alla sua carriera, "Polisex" ha fatto la storia, "Essere liberi" alzi la mano chi non ne riconosce l'importanza e in finale Mingo il giovane artista firma e ferma l'opera con un dripping delicato, Matteo ha terminato il quadro soddisfatto, l'opera è equilibrata, l'immagine magnetica del cantante ti attrae seducente, wow! Vorrei dire che all'Ivan pittato ad arte gli manca la parola ma per questo potete sempre ascoltare un suo disco, anzi se volete vederlo live fate un salto a Rolo (RE) il 25 Ottobre 2026, la brava curatrice Maria Daolio porterà in piazza musica e pittura e dove c'è arte c'è bellezza. Ora solo un minuto che Vanny Peppers vuole fare qualche domanda al giovane artista.

 


D: Vado subito al tecnico, ti trovi davanti alla tela vuota e ti accingi ad andare a dipingere, i tuoi primi pensieri quali sono?

R:: Cerco di visualizzare prima l'immagine con la mente (soggetto, colori e composizione) , è un processo che spesso viene immediato ma altrettante volte richiede tempo. Una volta soddisfatto delle idee si passa alla pratica, in cui unisco quello che già avevo in testa con un po' 'di sano freestyle dato da quelli che sono gli impulsi e gli imprevisti che la pittura può dare.

D: La tua contromossa alle prime porte sbattute in faccia

R: Nonostante la giovane età sono uno a cui piace lanciarsi, proporsi, come in questo caso con il ritratto di Ivan Cattaneo. Questo mio modo intrepido mi ha già portato a ricevere delle porte chiuse, dei No! ma ho sempre risposto col sorriso, prendendo tutto come una opportunità per analizzarmi e poi spingermi oltre quelli che erano e sono i miei limiti, crescendo da un punto di vista umano oltre che artistico. 

D: Come nasce il tuo nome d'arte "Mingo" ?

R: Sono stati i miei amici a darmelo, quelli con cui sto ogni giorno e che mi conoscono da una vita. Quando eravamo piccoli, nel darci soprannomi l'uno con l'altro mi hanno chiamato così, Mingo (ovviamente dal cognome Mingolini), mi è sempre piaciuto, suona bene e quando mi sono trovato davanti alla scelta di mettere una firma, un nome che mi rappresentasse, mi è venuto spontaneo mettere quello. 

D: Ti vedo come un giovane eroe dell'arte, quale è il tuo cavallo di battaglia? Intendo dire quale genere o tipologia d'arte ti rappresenta?

R: Direi che il mio cavallo di battaglia è sicuramente la pittura figurativa. Mi sono sempre sentito attratto da un’arte che abbia un riscontro abbastanza immediato, che riesca a comunicare qualcosa già al primo sguardo. Questo non significa che non mi interessi il concetto o che voglia fare un’arte semplicemente “facile” da capire. Anzi, mi interessa proprio partire da qualcosa di riconoscibile per poi poterci costruire sopra un significato personale. Nel mio caso, infatti, tendo a raffigurare soprattutto persone, situazioni quotidiane, immagini prese dalla strada e dalla vita contemporanea. Mi interessa quello che vedo intorno a me, perché penso che anche una scena apparentemente banale possa diventare interessante se viene osservata e reinterpretata attraverso la pittura. Allo stesso tempo mi piace contaminare questo mondo con riferimenti che vengono dalla storia dell’arte, dalla musica e dalla cultura contemporanea. Quindi parto spesso da qualcosa di molto concreto e riconoscibile, ma poi cerco di trasformarlo, modificarlo e farlo diventare qualcosa di mio. In fondo credo che sia proprio questo il tipo di artista che sto cercando di diventare: qualcuno che utilizza il figurativo come punto di partenza, mantenendo un contatto diretto con la realtà, ma senza limitarsi a rappresentarla così com’è. 

D: Te lo chiede Vanny Peppers...la tua morosa è un'artista?

R: No, lei non è un’artista, però spesso cerco di farla diventare un' opera arte. Quando mi viene in mente un’idea, può capitare che io pensi a lei come a una figura particolarmente adatta a rappresentarla. Un po’ come fa un regista quando ha in mente una scena o un personaggio e individua l’attore che, secondo lui, è quello giusto per dare vita a quella determinata idea. Io faccio qualcosa di simile con lei: quando penso che la sua presenza, il suo volto, il suo modo di stare o semplicemente la sua persona siano funzionali a quello che voglio raccontare, la coinvolgo e la utilizzo come modella. 

D: Hai bisogno di un consiglio da parte di un artista più esperto, cosa gli chiedi?

R: Farei la stessa domanda che mi è capitato di fare a Matt Connors, in occasione di una conferenza tenuta da lui all'accademia di Bologna: “ Come fa un giovane artista come me a diventare unico e riconoscibile in un mondo in cui ormai siamo bombardati quotidianamente da immagini e in cui si sta facendo passare qualsiasi cosa per arte?”. La risposta che mi ha dato l'artista in questione preferirei tenerla per me.

D: Pasta corta o lunga? Al sugo o in bianco?

R: Pasta corta e al sugo, assolutamente! 

D: Che progetti hai per il futuro?

R: Per il futuro direi sicuramente continuare a crescere e migliorare, sia artisticamente che personalmente. Mi piacerebbe sperimentare sempre di più, fare nuove esperienze e soprattutto viaggiare, perché penso che vedere posti nuovi, conoscere persone e confrontarsi con realtà diverse possa influenzare molto anche il modo di fare arte. Poi, ovviamente, tra i grandi progetti c’è anche quello di finire gli studi, che non sarebbe proprio male! Non ho ancora un’idea precisa di dove voglio arrivare, e forse preferisco non averla. Mi piacerebbe continuare a scoprire strada facendo cosa voglio fare, cercando di cogliere le occasioni che mi si presenteranno e, soprattutto, senza smettere di fare arte. 

D: Fa un complimento a Maria Daolio e uno a Vanny Peppers

R: A Maria Daolio non basta un grazie. È una persona che ha saputo darmi fiducia e, soprattutto, l’opportunità di vivere esperienze che per un giovane artista sono davvero preziose. Il fatto di poter realizzare un ritratto dedicato a Ivan Cattaneo e di poter raccontare il mio lavoro attraverso questa intervista sono occasioni che non darei mai per scontate. Credo che una delle qualità più belle di Maria sia proprio quella di saper vedere e valorizzare le possibilità che ci sono dietro un giovane artista, dandogli lo spazio, la fiducia e i mezzi necessari per esprimersi. A Vanny Peppers, invece, faccio i complimenti per il modo in cui insieme a te è riuscito a raccontare questa esperienza e a dare spazio alla mia persona e al mio lavoro. Non è così scontato riuscire a raccontare un artista senza fermarsi solamente a ciò che fa, ma cercando di far emergere anche la persona, le idee e il percorso che ci sono dietro. E penso che questo sia proprio il valore del tuo articolo e Vanny Peppers è sicuramente un tuo compagno di viaggio eccezionale.

 

Amici dell'Arte un caro saluto colorato per tutti, ringraziamo l'artista Matteo Mingolini in arte Mingo, abbracciamo Maria Daolio e Ivan Cattaneo per aver fatto parte di questa baraonda, ci rivediamo il 25 Ottobre 2026 in piazza a Rolo (RE) W l'arte e abbasso la negatività!

Walter Festuccia

Quest'articolo è stato scritto dall'autore senza l'utilizzo di una intelligenza artificiale


lunedì 7 settembre 2026

Biennale d'Arte dei Violini a Santa Vittoria di Gualtieri, la passione dell'Arte a Settembre si tinge di storia e di bellezza





Amici dell'Arte, amici dei bravi Artisti, questo sarà un articolo short, un pezzo veloce, un testo brev, dritto, very strong, parole sparpagliate al volo ma piene di color, piene di tradizion, piene di belle sensazion, oh mamma mia a Santa Vittoria quanta bella Art (notare la A maiuscola) ma soprattutto quanto calor, bello vedere gente in condivision, gente allegra, serena, felice di esser lì, l'evento è la seconda edizion che ormai l'è terminat ma possiamo dir che aspetterem con molto affetto e trepidazion la prossima artistica  escursion sempre  qui a Santa Vittoria, sempre qui a Palazzo Greppi e quando arriverà il 2028 e ci auguriam che a quel temp ci sia pace e serenità in tutto il mond, bene vi chiederete cosa vi stò proponendo, amici colorati e desiderosi di buona Arte perché l'Arte vi fa stare ben, con il patrocinio del Comune di Gualtieri si è appena conclusa la Biennale d'Arte dei Violini una collettiva artistica svoltasi il 4, il 5 e il 6 settembre 2026, appunto a Santa Vittoria di Gualtieri (RE) ed ha avuto un gran successo, la gente present per un moment a contact con gli Artisti e le loro belle proposte si sono galvanizzati, la gente ha assaporato un clima di poetica positività, ecco che vi cito gli artisti presenti:

Adriana Montali, , Adriano Clama, adriano Vale, Alessandro Longobardi, Anna De Fulvis, Antonino Seminara, Barbara Sozzi Zampagli, Carla Rotelli, Donatella Consonni, Erio Soprani, Franceso curto, Franco Garuti, Giovanni Manzini, Giuliano Saba, Ivan Lazzaretti, Laura Suarez, Liana Garbin, Licia Landini, Loredana Burac, Massimo Ragioniere, Natalia Alexeivna, Valentina Bartolini.





Hanno esposto in tutto bravissimi 22 artisti, Vanny Peppers mi ha rimproverato che di loro non ho parlato, ha ragion ma potrei farlo in un'altra occasion, voi amici dell'arte appuntatevi i nomi e teneteli d'occhio, fidatevi di me e degli organizzatori che li hanno portati in mostra, statene certi che son tutti veramente forti ed ora a conclusion di questa short descrizion vi ricordo che sono sono stati present e protagonist del bel event anche altri autorevoli esponenti citati sparpagliati: 


il mitico e simpaticissimo descrittore artistico Prof. Marco Cagnolati, la delicatissima visione poetica di Elena Piccinini, direzione artistica ed organizzazione con la cura perfetta di Giuseppe Landini e la prestigiosa curatela della professional Prof.ssa Cristina Boccella e poi come non menzionar che a tagliar il nastro inaugural c'è stata la presenza pregiatissima del sindaco Federico Carnevali.

Amici dell'arte, quindi ora spenti i riflettor non perdiamoci di vista, Settembre è iniziato con un gran bot, seguiranno nuovi event, la grand Art vi aspetta e noi saremo sempre in pista a raccontarvi i fatti, che fate ci seguite? 


mercoledì 2 settembre 2026

Charm Of Art • Napoli 2026 l'arte e gli Artisti con le loro opere a Napoli con amore




Eccoci amici dell'arte e dei bravi artisti, eccoci di nuovo per una mostra firmata Santo Cicirò & Charm Of Art con uno splendido staff al lavoro per uno straordinario evento artistico, una collettiva che si svolgerà a Napoli presso la storica neogotica chiesa Stella Maris situata nel centro storico nei pressi della Barocca Fontana della Sellaria, quindi un evento immerso nel fascino, nel calore e nel cuore di questa fantastica città, un evento che attraverso le opere d'arte di un collettivo di bravissimi artisti donerà luce e colore ad un favoloso luogo della Napoli sacra, pertanto non perdetevi quest'appuntamento che dal 7 al 12 settembre 2026 avrete in Piazzetta del Grande Archivio, l'opportunità di godere l'arte di questa prestigiosa rassegna all'interno di un luogo spirituale d'eccezione 




La manifestazione culminerà con il Gala d’Arte, in programma sabato 12 settembre alle ore 18:30 una conclusione che sicuramente vedrà la partecipazione di un pubblico interessato ed appassionato tra opere d'arte di grande qualità in compagnia di artisti, operatori culturali ed ospiti prestigiosi in una cornice altamente suggestiva.

Ospiti del Galà d'Arte saranno presenti:

* Nataly Ferrary, artista e presidente dell’Associazione Culturale Arte Reale • Napoli;

* Luisa Zinna, maestra d’Arte e responsabile Europea di Charm Of Art;

* EVAKILLERDOG, artista e performer, protagonista di un Art Show Live;

* Angelica Ausilia Giadone, fotografa ufficiale dell’evento.



Gli artisti partecipanti:

Ada Bronte, Angelica Ausilia Giadone, Anna Caterina Pildner, Anna de Rosa, Antonella Guarano, Ashley Grant, Barbara Lo Fermo, Carmen Frisina, Daniela Scanu, EVAKILLERDOG, Franca Scivoletto, Giuseppe Caputo, Giuseppe Taibi, Ignazio Pensovecchio, Loredana Paglioni, Luisa Forgione, Luisa Zinna, Maria Luisa Senese, Maria Teresa Canalella, Mariangela Baldi, Maria Pia Sabella, Marinella Giannini, Mario Pernice, Mario Russo, Modi Florido, Natali Ferrary • Salvatore Lasevoli, Paola Zannoni, Roberto Fabio Brucci, Rosanna Scandurra e Stefania Botta.

Amici dell'arte anche questa volta in rappresentanza dei tanti artisti partecipanti ho scelto un'artista ma che per questa occasione ho lasciato la parola nella sua descrizione a Vanny Peppers un mio amico Americano esperto d'arte al quale ho chiesto la cortesia di interpretare l'opera dell'artista Franca Scivoletto, "Fuoco che arde " Acrylic Pouring (Pittura fluida) - 30x40 - realizzato dall'artista nel 2025. Ed ora Walter Festuccia lascia la parola a Vanny Peppers.



Amici lettori, ciao a tutti, ringrazio l'amico Walter per avermi offerto questa lettura, scusate un attimo, mi trovo a Napoli e prima lasciatemi prendere nà bella tazzulella e' cafè....fatto! allora cara Franca Scivoletto, come ho visto la tua opera e ammirandone i colori non ho potuto fare a meno di pensare a questa splendida città dove Maradona fu proclamato re e allora vedo il rosso e penso alla pummarola n'coppa, vedo il giallo e penso al sole che splende su questo fantastico golfo, vedo il blu e penso al mare che a Marechiaro profuma di amore per la vita, poi tu artista dalle tue ali di carta che ami i colori caldi e abbaglianti hai miscelato il tutto e come dietro il banco del miglior bar di Posillipo hai scekerato su questo originale formato ovale della tinta (Scivolè scelta azzeccata! ) quindi come per magia hai lavorato il supporto, lo hai amato, lo hai abbracciato, hai sorriso mentre la materia si creava, tu quest'opera l'hai chiamata "Fuoco che arde" e insieme a lei sentivi le tue mani calde, bollenti, ardenti, appassionate, Franca un momento che qui adesso ci vuole l'ammazza caffè, hey man! si può avere un whisky con ghiaccio? Dici che siamo a Napoli  e mi devo accontentare di un limocello fatto con i limoni di Sorrento? All right se è quello che passa il convento mi accontento e ti ringrazio! Well, dove eravamo rimasti? Insomma Franca Scivoletto hai realizzato un'opera dinamica, un mostro di energia, tanta bravura, tanto colore che fluisce, tanto colore che mi piace e rappresenta l'atmosfera di Napoli con un'opera moderna senza forma ma che il suo volto ha le fattezze di una armonia potente e adesso dopo che ho salutato quel fetentone di barmàn in finale vedo Napoli e poi posso pure morire. Un saluto a tutti coloro che andranno a visitare la mostra, questo sarà un evento troppo forte! Un messaggio per Santo Cicirò, uè paisà ad Ottobre l want to see you a Roma eh! 

Firmato

Vanny Peppers

I ringraziamenti:

Charm Of Art desidera esprimere la propria sincera gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa:

* Associazione Arte Reale, presieduta da Nataly Ferrary;

* Associazione Culturale Viva Voce, nella persona della Dott.ssa Valeria Cinzia Barbagallo;

* Associazione Culturale Athenae Artis, presieduta da Maria Stasio;

* Luisa Zinna, Collaboratrice Europea di Charm Of Art;

* Fulvio Leopardi, Saggista Recensivo Analista di Arte Pittorica Contemporanea;

* Voce Libera Web;

* Mondello Arte Expo, con Mauri Lucchese;

* Banane Lampone;

* Gogòl – Omaggio al Sorriso.

Il contributo di associazioni, professionisti, collaboratori e realtà culturali ha reso possibile la realizzazione di un progetto che pone l’arte e gli artisti al centro di un’esperienza culturale a largo raggio.

Informazioni sulla mostra:

Charm Of Art • Napoli 2026

Chiesa Stella Maris - Piazzetta del Grande Archivio 4 - 80138 Napoli (NA)

Periodo espositivo:

7 – 12 settembre 2026

Orari di apertura:

Lunedì 7 settembre :16:30 – 19:00

Da martedì 8 a venerdì 11 settembre: 10:00 – 12:30 / 16:30 – 19:00

Sabato 12 settembre: 10:30 – 12:00

Gala d’Arte:

Sabato 12 settembre 2026 – ore 18:30

Ingresso libero e aperto al pubblico, un incontro tra arte, cultura, talento e bellezza nel cuore di Napoli.


A Milano gli Artisti di Charm Of Art per un appuntamento all'insegna della bellezza

  Amici lettori, ancora e sempre più appassionati di arte e di bravi artisti, bentornati a Milano per una mostra autunnale pronti a scaldarc...