martedì 22 settembre 2026

Aura Artis alla galleria "La porta dell'arte" per stupirci

 






Amici lettori, amici dell'Arte e dei bravi Artisti sono a Roma, Lungotevere degli Anguillara e mi trovo di fronte al chiosco della Sora Mirella, mi godo una squisita grattachecca e sono appena tornato da via dei Vascellari dove al civico 35 ho ammirato una serie di belle opere d'Arte per una collettiva che dal 18 al 20 Settembre 2026 si è svolta presso La galleria "La porta dell'arte" e ora voglio condividere con voi uno stato emozionale che è  iniziato quando dopo aver parcheggiato, lentamente sono entrato in questa strada del rione Trastevere, intorno a me tanta bella gente, qualcuno in bicicletta, due turisti si sono fermati a bere alla fontanella, qualcuno seduto all'aperto di fronte ad un gustoso piatto di spaghetti e poi  bar, botteghe una vitalità impregnata di serenità e così di fronte alla galleria un cartellon con i nomi degli artisti mi indicava la porta, quella giusta, il nome della galleria non è stato scelto  a caso perché attraversando l'ingresso sono entrato in ambiente dove l'arte ti fa sentire come a casa, aperta la porta si entra nel mondo dell'arte, quella buona, quella non sofisticata ma realmente appassionata e in quest'ambiente piccolo ma molto accogliente che si è svolto un week end di grande arte "Aura Artis" è stata una mostra collettiva ideata

dal perfect man Dario De Luca e dal Direttore artistico Paola Aleandri attenta e gentilissima padrona di casa, il leit motiv da loro portato in scena è la straordinaria energia generata dall'arte che propagandosi come per magia dall'interno della galleria, come un profumo ideale si diffonde nell'aria, ci entra nei polmoni, energia che stimola emozione, energia che ci fa sorridere e amare la vita, energia a colori, quelli degli artisti che in mostra ci hanno deliziato con il loro talento, tutte opere di gran classe quelle presenti, ecco che ve li presento. Tiziana Vitto ha presentato tre opere, una elegante "Geisha" un olio su tela 100x70 tratto raffinato, colori elegantemente dosati, immagine di un mondo lontano ma romantico per cuori teneri e poi una "Resurrezione dorata" un 100x70 olio su tela in foglia d'oro e carta dorata, una immagine poetica al femminile realizzata di mestiere e di speranza quindi sempre dalla stessa artista "Viso bagnato" un 50x70 tecnica eccellente, manualità perfetta, materiali utilizzati di qualità per un opera che vi sorprenderà a seguire abbiamo ammirato Giuseppe Vaccaro un artista il quale con due opere ci ha portato in Oriente tra leggende e tradizioni per la raffigurazione del mito grazie a  "Shutsujin" un prezioso materico su legno, opera verticale 40x100 per un Samurai che sta andando incontro al proprio destino in una atmosfera di intensità evidente, la seconda opera  "Yasuragi" un'opera calda e di spessore, ancora un Samurai che al ritorno dalla guerra adesso sogna la pace sicuro di aver difeso il suo onore fino in fondo. e adesso tenetevi forte che le forme magnetiche e la potenza del colore espresso da Adriano Valerio Deandreis vi offriranno la luce e la positività con due opere mostrate per l'occasione, un mistico "Sulle rive del Gange" un acrilico su tela nel formato 50x60 con il quale Adriano ha sentimentalmente socchiuso gli occhi e intravisto una visione lontanissima dalla sua, si è trattato di un colpo d'occhio rapido da vero artista e poi riaprendo gli occhi ha fatto suoi mille colori stupendi, la seconda opera è "Il custode delle anime" ancora un acrilico su tela nel formato 40x50 opera prima di una serie importante, qui l'opera ha due immagini sovrapposte, il custode un tucano in primo piano padrone di una vegetazione rigogliosa e in prospettiva una piramide Azteca avvolta nel mistero su un orizzonte di luce straordinaria e di fronte ad essa gli animi si placano e possono iniziare a sognare, rimaniamo in ambito onirico con l'artista Simona Benedetti e il suo "Silence" acrilico e foglia oro su tela 50x70 dalla quale è oscura l'oscurità eppure dal buio immaginando un sottofondo musicale di una lenta litania emerge una figura femminile illuminata da una luce per nulla spettrale, la donna tiene tra le mani dei fiori delicati e tutto sembra sfumare, vi dico cosa accadrà, dal silenzio di un buio oscuro sta per nascere e rifiorire riprendendosi, lei giovane donna i colori brillanti della propria bellezza naturale è solo questione di aspettare e con l'artista Simonetta Pantalloni e "Le fronde dell'animo" un olio su tavola 80x60  ancora una immagine al femminile che si prende tutto il campo visivo sulla tela, una folta capigliatura che diventa ramo e tronco senza foglie, la figura è ancorata con una fascia rossa che la lega stretta, il momento è intenso, non ci sono nervi tesi ma la forza di una donna che ha radici profonde, c'è un fato da affrontare e la protagonista è pronta, il cielo è blu e il prato verde non c'è paura di affrontare il destino ed ora tuffiamoci nel mare della fantasia con Luana Cianti e la sua "Big Babol" tecnica mista su tavola 50x70 nella quale la materia di espande, il gesto artistico è potente e dinamico in una informalità che si presta a lasciarsi ipnotizzare dal colore quindi estraniandoci dalla realtà facciamoci trasportare chi sa dove, io vedo volti, vedo occhi, vedo un movimento tutto da interpretare, gonfio una big babol e con un sorriso penso a cosa farò domani. L'opera di Christian Segno al primo impatto la guarderai senza parlare "Il peso delle aspettative" un digital art nel formato 50x70 però si lascia osservare ed allora che nasce un dialogo tra te osservatore e quegli occhi senza nome, mentre l'autore sta da una parte per capire cosa si provi a sentirsi osservati, vi dico la verità, non curiamoci, non facciamoci domande ammiriamo l'opera dal colore equilibrato godiamoci il dubbio, godiamoci un momento di relax anche questo ipnotico e ora abbiamo Giusy Saccone, una delicata mano da fumettista, una vivacità, un buon tratto pulito, un buon segno che rappresenta un mondo "La primavera di Matilde" grafite su carta liscia 21x30 ignoro chi sia Matilde ma potrei immaginare la sua storia, potrei immaginare la prossima scena, l'artista ha rappresentato un personaggio che guarda lontano e noi la seguiremo. Astrit Cahoon ha presentato due opere di formati diversi, nella prima "Sinfonia" un olio su cartone telato di forma ovale 20x35 dal fondo nero che più nero non si può, staccano di bellezza due mani che coprono gli occhi di una donna incorniciata in una allegoria dipinta di una tecnica eccelsa, lo ammetto guardandola vorrei chiedergli di abbassare le mani e di sorridere qualsiasi sia il motivo per il quale si nasconde, che sia la paura che a volte ci attanaglia? E allora fidiamoci della forza della natura per riaccendere lo sguardo. La seconda opera di quest'artista è un 60x120 olio su tela "Hogar" (Fuoco) una casa che brucia, una anziana sfiorita senza volto con i mano tre garofani tra i quali spicca quello rosso, esso un bagliore, un lampo nel buio di fondo, anche la casa che brucia ispira pensieracci tra uccelli in volo spaventati e i rami dell'albero che sembrano dire "Hogar brucia pure me con te" eppure l'artista ci ha proposto una ciambella di salvataggio, il prato verde è ancora vivo e quel fiore rosso che mi attizza mi fa ben sperar, il gran talento di quest'artista lo abbiamo di fronte. E ora ve lo giuro è solo per caso che chiudiamo questa carrellata e mi piace farlo proprio con l'opera "Passato e presente" realizzata dall'artista Adriano Marconi perché il passato è una mostra che termina e il presente è che siamo proiettati al futuro,

ci rivedremo a breve andando oltre i confini sempre in via dei Vascellari al civico 35 per il Rome Art Week il 23-24-25 Ottobre 2026 ancora bella arte, ancora colore, ancora emozione, quindi "Passato e presente" dell'altro Adriano ci fa affacciare su un orizzonte in un trompe l'oeil da vero maestro, la luce ci illumina, un ramo in fiore dolcemente ci abbraccia, uno specchio d'acqua ci rammenta il piacere della serenità, non facciamo caso alle crepe del muro e osserviamo le casette del villaggio sulla sponda, ci sarà aria di festa e ne siamo felici, ora io penso al rione che ospita la galleria e se penso alla festa, penso che su via dei Vascellari ci sono molti bei locali, dopo la mostra facciamo festa chi verrà dopo a mangiare una pizza? Amici dell'arte è stato un piacere stare in vostra compagnia, ci rivediamo ad Ottobre sempre qui alla porta dell'arte, non perdiamoci di vista l'arte è uno dei migliori antistress alla frenesia e follia dei tempi moderni.




Articolo realizzato da Walter Festuccia senza l'utilizzo di una intelligenza artificiale


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